Accedi Registrati

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha

Di corsa ma diversamente

  • Pubblicato: Giovedì, 03 Ottobre 2019 22:59
  • Scritto da Angelo Anzivino
  • Visite: 1233

 

Non vi racconto di una gara, che pure ha avuto luogo, ma proverò a raccontarvi di una esperienza che, con il banale ma efficace trucco della gara, ha creato un bel momento di scambio nel quale tutti i diversi protagonisti, abili in modo diverso, si sono reciprocamente donati il loro meglio.

Per me tutto ha inizio dall’incontro con Carlo, promettente runner impegnato nel sociale, ad un evento di crowfunding che, per il tramite della Onlus SOD Italia (Associazione Italiana Displasia Setto Ottica E Ipoplasia del nervo ottico), aveva l'obiettivo di regalare a degli amici disabili l’adrenalina della partecipazione ad una manifestazione sportiva agonistica.

Carlo mi strappa, senza molta fatica a dir la verità, la promessa di far parte di uno dei team.

La raccolta sarà un successo ed in breve mi ritrovo quindi a far parte di uno degli equipaggi che andranno in Francia per partecipare ad una competizione internazionale di joelette.

La joelette è una carrozzina speciale progettata soprattutto con l’intento di agevolare il coinvolgimento di disabili non deambulanti in situazioni nelle quali sarebbe davvero complicato condurli con gli ausili di trasporto più convenzionali.

In questo senso, scegliere una manifestazione sportiva è la naturale conseguenza per concretizzare fattivamente il desiderio di rendere inclusiva una partecipazione.

Nelle manifestazioni sportive dedicate alle joelette tre atleti (+1 per il cambio) compongono il team che funge da “gruppo propulsore” spingendo/tirando la carrozzina lungo il percorso di gara, spesso tutt’altro che agevole.

Siamo dunque in estate, la gara internazionale è fissata per fine settembre e richiede ai cosiddetti “alfieri”, i runner che spingeranno la joelette, una seria preparazione.

Gli appuntamenti di avvicinamento sono occasione di allenamento, vi assicuro davvero impegnativo (provate ad accompagnare la corsa con il movimento di una sola, o anche nessuna, delle braccia .. è quel che accade tirando o spingendo la joelette), ma principalmente di incontro per trovare l’intesa nel team e, soprattutto, con i concorrenti diversamente abili ed i loro familiari che, non senza inevitabili difficoltà, partecipano all’impegno con una serenità che contagia.

Mi rendo conto man mano che la corsa mi sta offrendo una nuova suggestione, gratificante ben oltre la dimensione personale, tipica di questa pratica sportiva: è un entusiasmo “circolare”, che attraversa tutti coloro che sono coinvolti, gli atleti, i concorrenti, i familiari ed i sostenitori, entusiasmo che ciascuno riceve e restituisce, in un virtuoso scambio che realizza il contesto inclusivo, vero obiettivo di iniziative di questo genere, e che dona vigore all’idea che nessun ostacolo è insormontabile.

Nell’immancabile chat transita una citazione quanto mai significativa “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”: niente di più vero.

La delegazione italiana è nutrita, portiamo in Francia 4 equipaggi “azzurri” (ps: un grazie alla FIDAL che ci ha fornito tutto il materiale tecnico) ed una foltissima rappresentanza di familiari ed amici, tutti attivi sostenitori della Onlus.

C’è la bella tensione che precede le gare, alimentata stavolta dall’ulteriore impegno di spendere l’anima per portare a casa un trofeo: l’abbiamo promesso a Carletto, 5 anni da Martellago, a Maurizio, 13 anni dall’Elba e a Carolina, una ragazza da Roma e l’abbiamo promesso anche ad Andrea, benchè lui, prima dell’incidente che gli è occorso durante un allenamento, le gare di running le vinceva da solo (2h33m da M50 nel 2010 alla maratona di Piacenza).

L’evento è un gioioso happening che scorre via tra musica e balli, tra sorrisi ed emozione, quindi tra fatica ed incitamenti nel momento topico della gara.

L’agonismo è solo in parte stemperato dal clima festoso, il percorso è impegnativo, ma la competizione è sana e leale, gli equipaggi si affiancano e si superano (è una gara a cronometro con partenze scaglionate) vincendo l’affanno grazie all’incoraggiamento del pubblico e, in diversi casi, anche da parte dei concorrenti stessi: il nostro Maurizio, un ragazzo tenero ed amabile, sa essere magistrale nel doppio ruolo di leader e navigatore, indicando al nostro equipaggio le traiettorie migliori ed il ritmo di corsa.

In tutti gli equipaggi l’alchimia è magica e rende lieve lo sforzo, le espressioni di tutti concorrenti rivelano che, ciascuno a suo modo, si stanno godendo la “corsa con il vento in faccia”, vera ricompensa per gli “alfieri” che spingono le joelette.

Personalmente mi rendo conto che, correndo per Maurizio, riesco a scovare riserve sconosciute di energia, quasi mi sembra di infrangere il mio muro del suono.

Il giro finale del piccolo velodromo all’interno del quale è posto l’arrivo è l’acme dello sforzo, si spinge e si tira senza più freni e solo superato il traguardo l’impeto si scioglie in un indimenticabile abbraccio del team con Maurizio.

Abbiamo vinto, così come hanno vinto tutti coloro che hanno tagliato il traguardo.

<<Beh si, Maurizio, è vero, un paio di equipaggi dei cugini francesi ci hanno superato, ma vedrai, non siamo andati male, avrai il tuo trofeo da mettere in bacheca>>

Per la cronaca, uno degli equipaggi italiani si è piazzato al terzo posto, ma è importante solo perché ha ricevuto abbastanza trofei affinché ce ne siano per gli altri 3 concorrenti dei team italiani.

Siamo ormai “les Italiens”, una macchia azzurra che, in un clima di sincera “fraternitè”, sciama alla cerimonia di premiazione ed alla cena finale di chiusura evento, dove inoculiamo simpatia e goliardia ai più compassati cugini d’oltralpe, coinvolgendoli in un memorabile “Volare” conclusivo.

Carletto e Maurizio, che stringono finalmente tra le mani i loro trofei, sono i più felici di tutti ed è bello vederli che si inseguono nell’ampio salone della cena in sella alle loro carrozzine supertecnologiche.

Si avverte una atmosfera leggera e virtuosa, come una sorta di sospensione nella quale non esiste la difficoltà, non esiste il disagio, non esiste la distanza, non esiste quel quotidiano con il quale è spesso costretto a misurarsi chi vive la disabilità.

E’ un incantesimo, reso possibile dalla grande lezione di vita che è capace di donare chi ha la forza di sostenere queste sfide e dalla sensibilità del prossimo disposto ad impegnarsi per far si che non siano più delle sfide.

Questo lo scambio che si è realizzato, grazie al mio amico Carlo che ha voluto fidarsi di me, grazie alla indomita Diana promotrice e presidente della SOD-Italia Onlus e grazie a tutti coloro che hanno voluto crederci.

Cari amici runner, consentitemi di lanciare un sassolino, con la timida speranza di destare il vostro interesse e quello, auspicabile, della nostra azienda, sempre attenta alle tematiche della solidarietà, per ritrovarci magari in una delle prossime manifestazioni sportive di joelette.


L’associazione:
SOD ITALIA Onlus Associazione Italiana Displasia Setto Ottica E Ipoplasia del nervo ottico
www.soditalia.it

La gara:
Samedi 28 septembre 2019, 1er championnat d'Europe de Joëlette
http://www.aimcp-loire.fr/actualites/samedi-28-septembre-2019-1er-championnat-deurope-de-joelette/

20190928 st etienne europei joelette 01

20190928 st etienne europei joelette 02

 20190928 st etienne europei joelette 03

20190928 st etienne europei joelette 04 min

20190928 st etienne europei joelette 05

20190928 st etienne europei joelette 06

20190928 st etienne europei joelette 07

 

20190928 st etienne europei joelette 08

comments

Commenti   

0 #3 Andrea Zanutto 2019-12-02 16:02
Bravo Angelo .. senza parole :-)
Citazione
0 #2 Eros Mognato 2019-10-24 16:06
Complimenti!!!
Citazione
0 #1 Michele Tessaro 2019-10-24 16:02
Grande Angelo. Nel racconto e nelle foto riuscite a trasmettere tutta la felicità per avere raggiunto un traguardo così pieno d'amore e senza interessi; un gruppo fantastico per un gesto ammirevole.
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Prossimi eventi

CRA GENERALI A.S.D.

Gruppo Generali Italia
Via Marocchesa, 14 - 31021 Mogliano Veneto TV
Tel: 041 549 46 51 - Fax 041 549 49 27