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Articoli

Ledro Trail e Trofeo Città di Sacile - 15 e 16 Maggio

Il fine settimana del 15 e 16 Maggio ci ha visto impegnati su strada e su trail.

Domenica si è corso in quel di Sacile su circuito cittadino nervoso non lineare, gara tosta e di livello visti i crono a fine gara. Le donne e i maschi over 60 hanno fatto un giro per un totale di 5km, mentre tutto il resto di alteti due giri e quindi 10km.

Visto il periodo emergenziale e nonostante le poche gare, in splendita forma tre nostri atleti:

Jessica Doria sale nuovamente sul podio perchè prima di categoria e supera la seconda nell'ultimo km. Segno di volontà, determinazione e una ottima condizione.

Giorgia Breada con un ottimo crono dimostrando che la gamba c'è. Per il futuro le auguriamo di non avere più infortuni e di trovare costanza perchè i numeri per fare ottime gare ci sono tutti. 

Loris Mognato l'eterno Peter Pan che va a premio a pari merito con un altro atleta e non si sa per quale arcano mistero non si sia portato a casa le 6 bottiglie di Collio o almeno la metà del contenzioso. Mistero. Con il coltello fra i denti siamo certi che nelle prossime gare l'obiettivo sarà raggiunto.

E poi un grazie ad Antonio Resto, Lorenzo Danieli, Roberto De Vivo per la bella giornata di sport e spensieratezza che ci hanno regalato.

Sabato Eros Mognato ha partecipato alla Ledro Tral di 42Km con 3500d+ in un percorso diffcilissimo perchè fangono e dove ha costretto l'organizzazione a rivedere i percorsi all'ultimo anche per via della neve ancora presente in altura. Difficile per Eros dimenticare la prima salita, un muro verticale che in pochi km saliva di più di 1000 metri di dislivello. Epico e con un ottimo tempo. Infallibile.

Continuate ad allenarvi e scegliete la Vostra corsa.

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Podio Jessica

Tempi donne

Tempi Uomini

Due Rocche 2021 - 24 e 25 Aprile

Finalmente la situazione emergenziale è un pò migliorata ed ha permesso di tornare a gareggiare con i nostri colori alle Due Rocche di Cornuda (TV).

Un plauso va dato all'organizzazione che ha saputo gestire e far rispettare il protocollo di sicurezza Covid regolamentato dalla UISP, un ente di promozione sportiva riconoscito dal CONI, che ha patrocinato l'evento.

Per non fare assembramenti la gara è stata divisa in 4 differenti percorsi distribuiti nei due giorni; in più ogni percorso era a numero chiuso, facendo partire gli atleti ad ondate distanziati di oltre mezzo minuto.

Veniamo alla gara ed ai nostri fantastici atleti, e soprattutto atlete:

Jessica Doria è arrivata seconda assoluta nel Round Country di 13km 640d+. Un ritorno in grande stile e di forma per la nostra atleta che dimostra come questo periodo può essere superato, anzi che si può solo migliorare. Un nome e una garanzia di successo.

Eros Mognano ha corso la Scarpa Ultra Trail di 50km 2640d+ con un ottimo tempo rivelando uno stato di forma ad inizio stagione scorcentante. Quale sarà il segreto di questo stato di grazia? I rulli in casa nel periodo di clausura o altri segreti non ancora svelati? Tanta Roba.

Giammatteo Ariozzi, Cristian Finotto e Michele Tessaro invece hanno fatto la Passsport Trail di 21Km 1040d+ giusto per prendere confidenza con le competizioni e verificare il gap con la condizione pre Covid (sicuramente si può e si deve migliorare).

Questo un buon inizio e incrociamo le dita per il futuro perchè abbiamo bisogno delle emozioni del pregara, l'attesa in griglia, la tattica di corsa e l'arrivo sapendo di avercela fatta; insomma di tornare a vivere la corsa.

A presto Runner.

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Di corsa ma diversamente

  • Pubblicato: Giovedì, 03 Ottobre 2019 22:59
  • Scritto da Angelo Anzivino
  • Visite: 1235

 

Non vi racconto di una gara, che pure ha avuto luogo, ma proverò a raccontarvi di una esperienza che, con il banale ma efficace trucco della gara, ha creato un bel momento di scambio nel quale tutti i diversi protagonisti, abili in modo diverso, si sono reciprocamente donati il loro meglio.

Per me tutto ha inizio dall’incontro con Carlo, promettente runner impegnato nel sociale, ad un evento di crowfunding che, per il tramite della Onlus SOD Italia (Associazione Italiana Displasia Setto Ottica E Ipoplasia del nervo ottico), aveva l'obiettivo di regalare a degli amici disabili l’adrenalina della partecipazione ad una manifestazione sportiva agonistica.

Carlo mi strappa, senza molta fatica a dir la verità, la promessa di far parte di uno dei team.

La raccolta sarà un successo ed in breve mi ritrovo quindi a far parte di uno degli equipaggi che andranno in Francia per partecipare ad una competizione internazionale di joelette.

La joelette è una carrozzina speciale progettata soprattutto con l’intento di agevolare il coinvolgimento di disabili non deambulanti in situazioni nelle quali sarebbe davvero complicato condurli con gli ausili di trasporto più convenzionali.

In questo senso, scegliere una manifestazione sportiva è la naturale conseguenza per concretizzare fattivamente il desiderio di rendere inclusiva una partecipazione.

Nelle manifestazioni sportive dedicate alle joelette tre atleti (+1 per il cambio) compongono il team che funge da “gruppo propulsore” spingendo/tirando la carrozzina lungo il percorso di gara, spesso tutt’altro che agevole.

Siamo dunque in estate, la gara internazionale è fissata per fine settembre e richiede ai cosiddetti “alfieri”, i runner che spingeranno la joelette, una seria preparazione.

Gli appuntamenti di avvicinamento sono occasione di allenamento, vi assicuro davvero impegnativo (provate ad accompagnare la corsa con il movimento di una sola, o anche nessuna, delle braccia .. è quel che accade tirando o spingendo la joelette), ma principalmente di incontro per trovare l’intesa nel team e, soprattutto, con i concorrenti diversamente abili ed i loro familiari che, non senza inevitabili difficoltà, partecipano all’impegno con una serenità che contagia.

Mi rendo conto man mano che la corsa mi sta offrendo una nuova suggestione, gratificante ben oltre la dimensione personale, tipica di questa pratica sportiva: è un entusiasmo “circolare”, che attraversa tutti coloro che sono coinvolti, gli atleti, i concorrenti, i familiari ed i sostenitori, entusiasmo che ciascuno riceve e restituisce, in un virtuoso scambio che realizza il contesto inclusivo, vero obiettivo di iniziative di questo genere, e che dona vigore all’idea che nessun ostacolo è insormontabile.

Nell’immancabile chat transita una citazione quanto mai significativa “Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto”: niente di più vero.

La delegazione italiana è nutrita, portiamo in Francia 4 equipaggi “azzurri” (ps: un grazie alla FIDAL che ci ha fornito tutto il materiale tecnico) ed una foltissima rappresentanza di familiari ed amici, tutti attivi sostenitori della Onlus.

Nuova Proposta: Un 2019 ULTRA!

 

Partita inizialmente come una pazzia, lo scorso anno ho pensato ad una avventura diversa dalle usuali e consolidate manifestazioni cui il nostro gruppo partecipa: una prestigiosa competizione internazionale. Con tanto entusiasmo e il supporto di molti abbiamo infine portato a casa una bella esperienza di tre giorni in Germania, a Monaco. L’ampia adesione e la soddisfazione dei partecipanti (atleti e famiglie) permette oramai di considerarla una prassi consolidata che a breve ci vedrà nuovamente coinvolti a Berlino e poi chissà …

 

Per molti di noi/voi, il running ha reso possibili traguardi che solamente poco tempo fa sembravano cose per giovanotti, atleti, superman: che non facevano certo al caso nostro!. Direi anzi che oramai sono divenute quotidiane routine per moltissimi: i 5 km sono diventati 10 km, molti hanno raggiunto l’obiettivo e la soddisfazione dei 21 km e parecchi si sono cimentati nella loro prima Maratona! Siamo tutti cresciuti, ognuno mettendoci impegno e costanza e ricevendo benessere e soddisfazioni.

 

Per il 2019 cambio nuovamente la prospettiva e vi propongo "nuovi orizzonti": le Ultramaratone, cioè quelle corse, di solito su strada e con poco dislivello, su distanze superiori ai canonici 42,195 km. Detta così sembra davvero una pazzia, ma se guardo indietro, solamente un anno fa chi ci avrebbe mai scommesso? Eppure, come nella corsa, passo dopo passo, giorno dopo giorno, si superano gli ostacoli, si tagliano nuovi traguardi e quelle che all’inizio sembrano vette invalicabili diventano fantastiche storie da raccontare ad amici e parenti.

 

Ho pensato che se ci sto troppo a pensare e valutare tutti i pro e i contro non combino di certo nulla. Allora che si fa? Facile, si scende dal letto o dal divano, ci si mette le scarpe e si esce in strada. Solitamente si tratta di marce/competizioni anche di carattere enogastronimico in luoghi caratteristici in cui il cronometro conta molto poco. Inoltre non hanno subìto l’inflazione delle Mezze Maratone degli ultimi anni, quindi se ne trovano poche e anche lontane da casa. Un’occasione magari per un we fuori porta unendo allo sport una visita ad una città d’arte o a un parco naturale, …

14 Ottobre 2018: Generali Runners conquistano Monaco

 

La “spedizione” in terra teutonica della delegazione di Mogliano Veneto inizia sabato 13 Ottobre 2018. Alle ore 07:10 l’autobus lascia il piazzale della sede delle Generali in direzione Monaco di Baviera. A bordo ci sono circa 40 persone, una ventina di valorosi colleghi che si cimenteranno nella gara podistica internazionale, e qualche familiare che fornirà il necessario supporto psicologico nei momenti di difficoltà.

 

A dire il vero questa avventura, inedita sotto molteplici aspetti, ha avuto inizio parecchi mesi prima e precisamente quando all’indomani della Mezza Maratona di Trieste, ad alcuni temerari viene l’acquolina in bocca e pensano: “quasi quasi, ci proviamo?” Molte, forse troppe, email sono passate da quel lontano 9 Maggio 2018, molte le ore dedicate e tanto l’impegno da parte di tutti. Alla fine però, il sostegno del CRA da un lato e l’organizzazione dei colleghi tedeschi dall’altro, han fatto sì che lo scorso 13 Ottobre si riuscisse a finalizzare la prima spedizione internazionale dei Generali Runners, il Gruppo Atletica del CRA di Mogliano Veneto.

 

Generali Runners in pista

Oggi all'ora di pranzo la pista di atletica di Mogliano pullulava di Generali Runners, in perfetta tenuta d'allenamento (quasi tutti :-) ). Avevamo in programma un test, durante l'esecuzione del quale la compagnia é di grande aiuto nel mantenere la regolarità e la progressione del passo. Fa sempre piacere trovarsi numerosi allo stadio. E' l'unico modo per allenarsi assieme anche se si hanno andature diverse. Ecco una foto dei partecipanti, mentre il video dei primi 6 passaggi si trova a questo link.

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La mia Trieste Europe Half Marathon - (7/5/2017)

Mancano i pettorali! L'autobus non è ancora confermato!

Nonostante ciò, sono sereno, perché sono in buone mani: il nostro direttivo è il meglio che un runner possa avere .

Infatti, tutto va come deve andare, al secondo spaccato: Sali in autobus; il viaggio ha lo spirito della "gita delle medie"; ci si cambia - sempre in autobus; si scende; pettorali agganciati; navetta verso la partenza; sacche consegnate; siamo in griglia. Pronti a postoooo…

Mancano:

1. La foto di rito

2. il riscaldamento.

C'è il sole, lascio che sia lui a scaldare muscoli ed ossa. Il cuore è già alto per l'emozione. Va bene così!  Godiamocela e partiamo piano.

C'è una salita di 6 / 7 Km, siamo all'inizio, energie ce ne sono. Trovo  un gruppetto che ha un buon passo, resto coperto, la strada è ancora lunga. Meglio risparmiare.

Giro di boa, inizia la discesa. Mi lascio cadere lungo i dolci pendii della costiera. Il gruppetto si sfilaccia e si riforma con altri. Continuo a cercare compagnia di runners più esperti per avere un punto di riferimento in regolarità. In questo periodo dell'anno, sento le gambe veloci a discapito della resistenza. La regolarità è fondamentale per non arrivare sui gomiti. Approfitto di questa gara per imparare a gestire le energie.

Per fortuna riesco a restare sempre coperto e quando sento che, chi mi precede, comincia ad accusare qualche difficoltà passo davanti per ricambiare il favore della scia. E' la prima volta che "gioco" con le traiettorie degli altri.  Le ho sempre evitate per respirare aria pulita e non quella ascellare di chi mi precede.

Restiamo i tre. Uno ha la maglia rossa delle Generali, l'altro corre molto scomposto, sfilerà poco dopo. Ci affianca, in bici, un amico del "cugino" delle Generali e iniziano una piacevole chiacchierata su nuoto, bici e corsa e sulla difficoltà di conciliare la vita famigliare e passioni sportive.

 

Loro non lo sanno, ma così per qualche chilometro li sento un po' miei
amici anche se non li conosco. 20170507Trieste

 

Ultima sensibile discesa prima di Miramare. Mi piace lasciar correre le gambe, senza frenare. L'amicizia con il "cugino" delle  Generali, appena nata, è talmente frivola che l'ho già lasciata alle spalle. Fiancheggio la family run per prendermi i loro timidi applausi e i "five" dei bambini con le braccia tese. Brividi lungo la schiena; benzina per gli ultimi chilometri.

Spettacolare l'arrivo in centro dove si respira aria di mare intrisa di storia mitteleuropea . Il Pacco Gara è già pieno  di emozioni, non serve ritirarne uno pieno di cianfrusaglie. Anzi no. Prendiamoci pure le cianfrusaglie! 

 

 

 

 

Aspetta, non andare via! Mancava la foto di rito e poi  possiamo guardarci con calma i numeri ufficiali:

 

La mia XX Dogi's Half Marathon (09/04/2017)

Nei giorni che precedono la gara si respira l'aria di festa e questo mi piace. L'emozione si percepiva: WhatsApp Image 2017-04-09 at 12.56.44.jpeg

  • "i pettorali non sono ancora disponibili!?!"
  • "dove posso parcheggiare???"
  • "Il tesseramento FIDAL non è a posto !?!"
  • "io arrivo tardi per la foto!?" "ma dove ci troviamo per la foto?!?"

 

E poi c'era la gara a squadre che ha aggiunto ulteriore adrenalina… come se già non ce ne fosse abbastanza.

Sono nate così, piacevoli e inaspettate intese per far vincere la propria squadra. Ma come? All'ultima riunione vi siete mandati a quel paese; adesso siete amici per la pelle. Concordo: bello correre; ma in compagnia di più!

 

Siamo in 33. Per la foto di rito, c'erano quasi tutti. Però se mi chiedessero chi hai visto, ne citerei solo pochi.
Per fortuna ci sono le foto. Con queste
emozioni,  perdo la visione perimetrale. Vedo e capisco poco.
Di una cosa però sono certo: c'erano sorrisi ovunque. 

Qua bisogna partire e basta.

 

Faccio un po' di riscaldamento, piano, mi raccomando, ho sempre il timore di spendere "benzina" inutilmente. Faccio qualche allungo più per emulazione di quelli forti che per vera convinzione dell'utilità dell'esercizio. Frastornato dall'emozione, mi ritrovo in gabbia alla partenza. Sono un po' troppo davanti nella griglia. Ho il timore reverenziale per quelli più veloci di me. No! Non è questo il mio posto, io dovrei stare un po' più indietro. Invece avanzo in griglia; ho la fortuna di condividere alcune delle mie avventure sportive con un "angelo custode" in carne(poca) e ossa … avanziamo ancora. Sono praticamente davanti, qualche battuta per sciogliere la tensione, alcune sono abbastanza scontate , ma aiutano anche quelle.

 

Milano Marathon e Su e zo per i ponti

Domenica 2 aprile é stata una giornata perfetta per correre tra le calli e i ponti di Venezia alla "Su e zo per i ponti". Questa storica manifestazione ha celebrato la sua 39esima edizione. Ha un carattere marcatamente non competitivo, come non potrebbe essere altrimenti, visto che la grande affluenza per forza di cose causa imbottigliamenti e rallentamenti. Inoltre la città ha molto più da offrire a chi corre o passeggia a testa alta guardandosi intorno e trascurando il cronometro.

Generali Runners alla Piave Marathon 2017

La Piave Marathon - unica edizione, maratona Internazionale sulla distanza di km 42,195, gara omologata FIDAL e con percorso misurato e certificato Aims/IAAF.

Monica De Pieri, unica concorrente della manifestazione a rappresentare Generali Runners, corre la sua prima distanza Olimpica: tempo finale di 3:58:05, seconda di categoria. Per la cronaca giornata meteorologicamente perfetta ed un percorso fluido ma piuttosto tecnico visti i tempi dei top runner più accreditati: Samson Mungai Kagia (KEN) chiude in 2:20:58, Said Boudalia (ITA), vincitore della Treviso Marathon 2017, chiude terzo in 2:25:03; prima assoluta in campo femminile Marija Vrajic (CRO) con il tempo di 2:59:24.

Piave Marathon

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